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1° Premio ex-aequo
LODI VECCHIO
2003
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ARGENTO
E NERO
Ogni
giorno il cuore mi stupiva
batteva con la testa in squilli di furore.
Scolpivo bambole pirata, elfi nascenti
sul palmo della mano e lacrime da bere.
Perņ c'era la notte che incantava, perfida
fino in fondo, regina degli abissi.
Bevevo acqua di rose e arsenico
in compagnia dei lupi, libera insieme
al branco correvo i fili di luna innamorata.
E li intrecciavo uno a uno, torcendoli
ai capelli: nero e argento, argento e nero,
padrona dei lupi in frusta di carezze.
Ma la mattina cancellava tutto, presagiva
ancora ombre di luna, nel fiato dell'alba
in nostalgia di ciglia.
Ogni giorno il cuore mi stupiva.
La
notte intrecciavo argento e nero.
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