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COLORE DI DONNA

Pietro Chegai Editore

POESIA

2000

 

 

L’Autrice:

Il sussurro e il grido di una donna nei quali ciascuna di voi si può identificare, sottraendovi un'emozione, un palpito, un istante che brucia e freme. Un singhiozzo trattenuto dentro il petto.

Una vita uguale a tante altre vite, con amore.

 

 

Giovanna Fozzer:

Quella confessata da Roberta Degl’Innocenti è come una resa alla legge della poesia, una resa alla vocazione-dovere di scrivere, consolazione altissima ma anche scavo e squarcio.

(…) ci riconduce alla calda, pura verità della passione, suggestione persino stendhaliana che torna alla mente (…).

 

La storia del libro:

“Colore di donna” è stata un’urgenza imprescindibile, nato in poche settimane, durante i mesi estivi (la stagione che più mi è congeniale alla scrittura). Pubblicato con l’editore Pietro Chegai si è classificato per tre volte al secondo posto per la sezione libro edito di poesia nei seguenti concorsi:

2° Premio “I Poeti nella Società” Basilea Svizzera 2001 (libro edito)

2° Premio “Versilia” 2001 (libro edito)

2° Premio “Cris Pietrobelli”, Pisa 2003 (libro edito)

Altri premi conseguiti per poesie singole presenti nel libro:

1° Premio “Labrys d’argento” Firenze 2000 (Copre la terra)

Medaglia d’oro al Formica Nera Città di Padova 2000 (Copre la terra)

1° Premio Marcello Landi, Livorno 1999 (Prendi le mie parole)

1° Premio Giovanni Belliti, Livorno 1999 (Rivelami un tempo)

1° Premio ex-aequo “Poesia nel quadro” 2002 (L’ultima canzone)

Alcune delle poesie sono andate a far parte dell’Antologia “Slanci e partecipazione 15 poetesse fiorentine”, Bastogi 2004 e la poesia “L’ultima canzone” dell’antologia “Parlavi alla luna giocavi coi fiori, omaggio a Fabrizio De Andrè”, Tigullio 2004.

Il compositore greco Sotiris Sakellaropoulus ha composto, nel 2004, undici brani musicali per le poesie del libro.

 

Il prefatore: Giovanna Fozzer

La copertina: “Colore di donna” di Anna Maria Rossi Zen

 

Una poesia:

  RESPIRO D'ALBA

Fermati ad ascoltare
la mia voce,
respiro d'alba
turgida di rami,
che volgono rabbiosi
verso il cielo.

Sciarpe di seta
sono i miei capelli,
sedotti dalle trame
del pensiero.

Freme la luce,
si riprende piano,
complice d'un sussurro
di conchiglia, rubato
al tempo libero del sogno
franto sulle mie dita
galeotte.

Ricama la vertigine
dell'ombra il desiderio
cieco che comprime,
muore e risorge,
si rivela al pianto.

Malinconia di sera inginocchiata.

 

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