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1° Premio ex-aequo
POESIA NEL QUADRO
Lodi Vecchio
1998
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LASCIA
CHE IO SIA...
Lascia
ch'io sia
una qualunque cosa:
i fiori d'un glicine
che occhieggiano,
titubanti,
dall'alto d'un cancello;
la suggestione,
che colpisce
come una lama,
e incrina la voce,
palpitante frutto,
di reconditi pensieri.
Lascia ch'io sia
assurda e incoerente,
eppure coś viva,
nello stringere
il pugno serrato,
e le unghie che affondano,
inclementi,
nel palmo della mano.
Lascia ch'io sia
un frammento spezzato
in quest'umanità
prevista e prevedibile;
la nota stonata
d'un violino
che lacera il silenzio,
con rabbiosa intensità.
Non costringermi
in stereotipate immagini,
che hanno immolato la fantasia,
sull'altare
d'una rassicurante identità,
se vuoi ch'io sia...
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