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PETTIROSSO

Volavo sopra i tetti delle case,
il vento mi baciava sulla bocca.
Le antenne come grilli scalzi, scale
per il cielo, dritte, sulle rotte di sguardi.
Un gioco d'equilibrio.  - Non ditemi,
non dovevo, lo so, guardare in basso -
Eppure le cicale impazzivano di canti.
Mi posai su una foglia, stanco di niente.
Pettirosso in amore di catene.
Fionda di bimbo a colpire l'orizzonte,
allora volai alto, pił alto che potevo.
Grembi d'azzurro, respiro prepotente.
La fionda mi premeva sopra il petto.
Una nuvola bianca mi aspettava.
Volavo sopra i tetti delle case,
non dovevo, lo so, guardare in basso.

 

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